Casarsa: troppi errori per una sconfitta che insegna e deve far riflettere

ASD Pol. Casarsa vs 3S Cordenons 64-68

Casarsa, non riesce nell’intento di dare una zampata felina al Cordenons nella fase high del campionato provinciale U13.

Partenza contratta e poco concentrata dei biancorossi che permettono, già alla fine del primo quarto, un mini allungo degli ospiti sul 10-21.
Nonostante questo Cordenons non sembra abbia mai in mano definitivamente il pallino della partita.
Nel secondo quarto i nostri si destano ed iniziano a stringere le maglie difensive per un parziale di 14-15.
La Vittoria del terzo quarto (19-16) ed il pareggio nell’ultima frazione (16-16), non consentono di ribaltare le sorti del match.
Cerchiamo ora di interpretare la partita aiutandoci con le statistiche: 30 tiri segnati su 88 tentati (34%) sono onestamente una percentuale insufficiente (anche in considerazione che la quasi totalità sono stati scoccati sottomisura) che denota approssimazione e fretta, anche il 4 su 12 (30%) liberi tirati non è lusinghiero, così come le 21 palle perse contro le sole 5 recuperate.
Gli ospiti, da canto loro hanno sfoderato una prestazione tutta grinta e determinazione supportati da una precisione nel tiro dalla grande distanza da fare invidia a squadre di categoria seniores (21 punti frutto di 7 bombe tirate da quattro giocatori diversi).
Non è passato poi inosservato il differenziale tra falli fatti dai casarsesi, 5, e falli subiti 17, che testimoniano una scelta tecnica avversaria forse discutibile sul piano della crescita cestistica (meglio menare e mandare in lunetta gli avversari distruggendo il loro gioco piuttosto che difendere e giocare a basket), ma questo ci sentiamo di catalogarlo tra gli alibi, visto che se si trova un arbitraggio permissivo che avrebbe potuto sanzionare molti più contatti, è lecito attendersi la capacità e l’intelligenza di adattarsi facendo quello che fanno ed è consentito ai nostri avversari.
Snocciolati questi numeri, a nostro avviso, impietosi, ci chiediamo allora come i reds siano stati in partita fino all’ultimo giro di lancette rendendo incerto l’esito fino alla fine.
La risposta è sicuramente nelle elevate potenzialità che questo gruppo possiede ma che non vengono mai completamente espresse per ragioni di sciocca sudditanza psicologica nei confronti degli avversari.
Forse i biancorossi non si rendono ancora conto di essere una delle migliori squadre del campionato di categoria e di poter competere ad armi pari (fatto salvo Torre, decisamente una spanna sopra le altre) con qualsiasi compagine che ambisca al primato.
Portiamoci quindi a casa il prezioso insegnamento che solo le sconfitte sanno dare: Napoli e Lapenna dovranno continuare a lavorare sull’aspetto caratteriale e sul gestire la troppa emotività di gran parte dei loro giocatori, sull’approccio alle partite, specialmente quelle delicate, che, a partire dal prossimo anno, saranno la regola, cioè il Basket è non l’eccezione.

Tabellini: Trivalic 2, Miorin 12, Berlese 10, Di Cosimo, Vegnaduzzo 14, Mitri, Castellarin 7, Moro 15, Fasan, Orabona, Biasi 2, Leschiutta 2. All Napoli, Ass Lapenna

By Kevin Mc Hale

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