LE INTERVISTE DI NATALE: RAOUL DE STEFANO

È stata una stagione al di sopra delle righe, bellissima e avvincente, quella della nostra prima squadra che milita in serie D.
Peccato solo non averla conclusa con la promozione nella categoria superiore avendo perso, in quel maledetto sabato pomeriggio, la semifinale della Final Four che ha spento i sogni di gloria. Approfondiamo a bocce ferme questo argomento e ne analizziamo anche altri con il Coach Raoul De Stefano:


Coach, una prestazione al di sotto delle aspettative quella contro Cervignano nelle Final Four. Ora a mente fredda, ci fai una analisi di questa sconfitta? Solo una giornata storta? Forse i ragazzi hanno sentito troppo l’importanza della gara oppure hanno sottovalutato gli avversari? A te la parola:

Le due vittorie in campionato con il Cervignano unite alla tensione per una partita senza ritorno hanno fatto si che la prestazione è risultata sotto le aspettative…….anche il CSKA e il Real Madrid che hanno dominato l’Eurolega hanno perso entrambi la partita secca nella Final four.”

Peccato davvero perché fino alla pausa lunga la squadra ha condotto la partita…cosa recrimini ai tuoi? Se potessi tornare indietro, faresti le stesse scelte? Useresti la stessa tattica?

Recrimino di non aver attaccato il pressing avversario come abbiamo fatto durante tutto il campionato e dove non abbiamo avuto particolari difficolta a gestire queste situazioni, le numerose palle perse ci hanno condannato al risultato negativo.”

Torniamo all’inizio della stagione 2016-2017: avresti mai pensato di arrivare così in alto in classifica, guardando molte squadre dall’alto in basso e ben lontani dalla zona retrocessione?

Sicuramente non avrei mai pensato di arrivare in questa posizione, mi viene in mente l’Alba Cormons che ha fatto una squadra per vincere il campionato innestando giocatori di categoria superiore che non è riuscita nemmeno ad arrivare ai play off; anche lo stesso Rorai  squadra molto talentuosa non è riuscita nell’impresa”.

Qual è stata la partita più bella e quella più deludente?

Le migliori sono state due: in un Pala Rosa stracolmo di pubblico abbiamo battuto l’Humus che arrivava con sedici vittori consecutive e lo squadrone della Dinamo Gorizia ( poi promosso) tenuto solo a 50 punti da una splendida prova difensiva corale. La più deludente quella con il Sokol l’unica sconfitta casalinga…..per poi sapere che hanno rinunciato alla promozione fa ancora più rabbia”.

C’è un aneddoto, un ricordo particolare, un episodio significativo in questo campionato che più ti ha colpito o che ti è rimasto in memoria?

Il tifo organizzato dai nostri fedelissimi nella splendida partita contro la Dinamo Gorizia, sicuramente un bel ricordo”.

E’ stato il tuo primo anno alla Polisportiva Casarsa. Come hai trovato l’ambiente? Quale è il tuo rapporto con dirigenza, staff, giocatori e tifosi?

Mi sono trovato bene in un ambiente dove si respira amore per il basket”.

Al termine di questo campionato giocato ad alti livelli, quali sono adesso i tuoi progetti, le tue aspirazioni? Senza tanti giri di parole, in futuro continuerai ad allenare a Casarsa?

Mi sono trovato bene, se dipendesse da me rimarrei”.

Personalmente sono contrario ai metodi utilizzati per selezionare le squadre da promuovere nelle categorie superiori. In altre parole non trovo giusto che la nostra squadra, dopo aver dominato il campionato rimanendo a lungo in testa alla classifica, abbia compromesso un percorso da incorniciare, con una partita andata storta. Cosa ne pensi a riguardo?

Nella fase finale ci dovrebbe essere una serie al meglio delle tre partite dove le squadre possono dimostrare il loro vero valore con la possibilità di recuperare una eventuale partita negativa”.

Coach Raoul, adesso che puoi goderti il meritato riposo, come occupi le tue giornate? Dove andrai in vacanza?

E’ da 35 anni che finita la scuola, dove insegno come agronomo, parto per il mio lavoro estivo di rilevatore danni nelle aziende agricole…….quindi niente vacanze”.

Un tuo pensiero per chiudere…scrivi  quello che vuoi:

…mi sembra di aver già detto tutto…Grazie”.

Nonostante la mancata promozione non va dimenticato il vostro percorso fatto in questa stagione. Si può tranquillamente dire che la squadra non esce per nulla ridimensionata da questa esperienza. Siete un gruppo davvero super e in campionato lo avete dimostrato. Grazie Coach perché, nonostante l’amaro in bocca, ci avete dato veramente delle grandi soddisfazioni tenendo il nome e il prestigio della Polisportiva Casarsa. E di questo tutti vi siamo grati.