Il Giocosport Minibasket

testa_MB_700x90

Il Minibasket nasce per promuovere la Pallacanestro ai bambini e alle bambine tra i 5 e gli 11 anni con regole di gioco “semplificate” per facilitare l’approccio allo sport.

Le modalità applicative on le quali viene insegnato fanno riferimento ad un modello culturale nel quale le Conoscenze (il proprio corpo, i movimenti che si possono fare con il proprio corpo, lo spazio, le senso-percezioni, gli altri compagni) e le Abilità (i quattro fondamentali: palleggio, tiro, passaggio, difesa) diventano Competenze (la mobilitazione del repertorio di abilità e conoscenze possedute e il loro uso integrato per risolvere le situazioni-problema che il giocosport pone) e il piano di sviluppo funzionale-motorio si integra con il livello emotivo-cognitivo, per bambini che imparano a giocare comprendendo il significato (consapevolezza) di quello che apprendono e crescono come persone più libere, più autonome e più responsabili.

In questo quadro di riferimento, il bambino è autenticamente protagonista del suo apprendimento e non una semplice comparsa: non è un esecutore di esercizi (istruttore addestratore), ma un soggetto messo in condizione di prestare attenzione, di leggere le situazioni e di trovare risposte intelligenti (istruttore regista).

Abbiamo a cuore il ‘cognitivo’ dei bambini e le loro emozioni.

Il Minibasket viene insegnato, quindi, attraverso una metodologia per competenze secondo una progressione coerente:

PRIME CONOSCENZE: 5-6 anni. Categoria: pulcini-paperine

Punti forti:

  •       Affabulazione –  emozione
  •       Il carico motorio
  •       Le capacità senso-percettive
  •       Gli schemi motori di base
  •       La palla

CONOSCENZE: 7-8 anni. Categoria: scoiattoli-libellule

Punti forti:

  •       Le capacità coordinative
  •       Il principio verticale delle senso-percezioni e degli schemi motori di base
  •       Il carico motorio
  •       La scoperta dei 4 fondamentali
  •       L’equilibrio nella scoperta dei 4 fondamentali
  •       L’emozione della scoperta

ABILITÀ: 9-10 anni. Categoria: aquilotti-gazzelle

Punti forti:

  •       Le capacità motorie e coordinative (generali e speciali)
  •       Il principio verticale delle senso-percezioni e degli schemi motori di base
  •       La capacità di lavorare sulle variabili spazio-temporali (attenzione: incidere su Tempo e Spazio per fare un gioco = Tempo e Spazio di gioco)
  •       Giocare per capire
  •       Emozione nel crescere per giocare (autonomia – competenze)

TRAGUARDI DI COMPETENZE: 11 anni. Categoria: esordienti maschili e femminili

Punti forti:

  •       Le capacità motorie e coordinative (generali e speciali)
  •       Le capacità coordinative generali e speciali
  •       Il principio verticale delle senso-percezioni e degli schemi motori di base
  •       Il carico motorio e cognitivo
  •       Le variabili spazio e tempo
  •       Giocare per risolvere problemi e situazioni di gioco
  •       Giocare a pensare in funzione delle azioni di gioco
  •       L’emozione del capire il gioco

 

Il tutte le fasi di insegnamento c’è l’attenzione al tempo che si dà ai bambini per esercitarsi sul compito assegnato e alla opportunità di esercitarsi con successo.

Viene rispettato il ritmo di apprendimento di ciascun bambino e in ciascuna lezione vengono stimolate le funzioni cognitive ed esecutive.

Il Minibasket è, quindi, molto più di un gioco e mira a far acquisire ai bambini competenze trasferibili, cioè utilizzabili nel gioco ma anche nella vita.

PER SAPERNE DI PIÙ

Il Minibasket è una esperienza di vita, un’emozione, uno stimolo per l’apprendimento dei bambini. L’approccio ad una esperienza sportiva è un momento delicato per le famiglie e per i bambini: per saperne di più ed approfondire l’argomento, consigliamo la lettura di alcune riflessioni scritte da Lucio Bortolussi, Componente dello Staff Tecnico Nazionale Minibasket, Vicepresidente del Settore Scuola della FIP e responsabile tecnico del Minibasket della ASD Polisportiva Casarsa.

Icon
IL MINIBASKET PER I NOSTRI BAMBINI

Icon
Il minibasket per i nostri bambini: il perchè di una scelta