Il tabellino finale segna un netto 91-17, un risultato che fotografa una partita a senso unico dove le padrone di casa hanno imposto il proprio ritmo dal primo all’ultimo minuto.
Fin dal primo quarto (chiuso 24-6), la difesa biancorossa è apparsa fragile di fronte alle incursioni di Zanelli (23 punti) e Cabai (20). Se nella precedente sfida contro Trieste avevamo visto un Casarsa capace di lottare su ogni centimetro, a Udine la luce si è spenta troppo presto. Il secondo parziale (36-4) ha scavato il solco definitivo, evidenziando una stanchezza mentale e una mancanza di quella “cattiveria agonistica” necessaria per arginare il talento delle udinesi.
In attacco, coach Bertolin ha trovato risposte da Monticoli (8 punti) (foto) e Amadeo (6), ma il resto della squadra ha faticato enormemente a trovare la via del canestro contro l’aggressività delle avversarie.
Dimenticare Udine non sarà facile, ma è l’unica strada percorribile. Domani sera la squadra torna in trasferta a Trieste, proprio contro l’avversario che aveva tirato fuori il meglio dalle nostre ragazze.
Non si chiede un miracolo tattico, ma un ritorno alle origini: meno timore reverenziale, più grinta e quella voglia di sacrificarsi in difesa che è mancata al Benedetti. È il momento di dimostrare che la prestazione di domenica è stata solo un brutto scivolone e che il vero volto del Casarsa è quello visto nelle battaglie precedenti.
Forza ragazze, tornate a ruggire!
APU Nero: Zampa, Polo 5, Vecchiutti 14,Bellese 6, Zanelli 23, Costantini Scala 7, Cabai 20, Della Maestra 2, Pietrobon 8, Faidutti 6. All. Poskurica
ASD Casarsa: Morello, Monticoli 8, Bazzana, Amadeo 6, Filipuzzi, Polito 3, Tubaro. All. Bertolin
Arbitri: Pais e Anzolin