L’avvio è di quelli che fanno subito capire l’inerzia della serata. Il primo quarto è spumeggiante, ritmo alto e idee chiarissime: Casarsa corre, muove la palla, colpisce con continuità e chiude sul 15-24, dando la sensazione che la partita possa incanalarsi rapidamente sui binari giusti. Codroipo prova a rispondere con il corpo e l’energia, ma la pallacanestro proposta dagli ospiti è fluida, ordinata, quasi didattica.
Nel secondo periodo Casarsa non abbassa il livello, anzi conferma il proprio gioco con maturità. Il parziale di 10-14 racconta di una squadra che sa gestire, scegliere i tempi e non farsi trascinare nella battaglia fisica proposta dai padroni di casa. Il vantaggio cresce senza strappi, con quella calma dei gruppi che sanno esattamente dove vogliono arrivare.
Il terzo quarto è il manifesto del talento e della personalità. Emergono le doti di Fabris, autentico metronomo: porta su palloni pesanti, legge il gioco e distribuisce assist come fossero inviti a nozze. Colussi risponde presente e firma tre canestri di grande personalità, mentre Gardin rompe gli equilibri con due triple che gelano il palazzetto. Sturzu, un po’ raffreddato, fatica nell’uno contro uno, ma il sistema regge e il parziale di 16-19 mantiene Casarsa saldamente al comando.
Nell’ultimo quarto c’è spazio per la sostanza, quella che spesso decide le partite. L’inossidabile Pivetta difende, lotta e prova più volte a penetrare una difesa di Codroipo stretta e fisica, fatta di mani addosso e contatti duri. Liva (foto), con le sue lunghe leve, si fa trovare prezioso recuperando palloni importanti in difesa, spezzando i tentativi di rimonta dei padroni di casa.
Alla sirena finale il 63-73 certifica una vittoria meritata.
Coach Pozzan sorride, e non solo per il risultato:
Sono contento della partita – commenta – abbiamo mantenuto un buon livello di gioco anche quando eravamo sopra di 20 e sembrava tutto fatto
Ed è forse questo il segnale migliore: una squadra che non si accontenta, che resta sul pezzo, che gioca a basket con la testa prima ancora che con le mani.
A Codroipo vince Casarsa. Con stile, con ordine, e con quella sensazione – molto “tavcariana” – che la pallacanestro, quando è ben giocata, sappia ancora raccontare storie belle da vedere.
Codroipo Basket: Chinedum 4, Baracetti, Chiarcos 21, Santin 13, Fedrizzi, Basso 8, Broggi 3, Molaro 8, Azzarone 4, Ferigo 2, Tonizzo. All.Donati
ASD Casarsa: Flores, G. Fabris 11, Boglione 2, A. Fabris, Colussi 30, Francescutti 4, Liva 7, Gardin 7, Sturzu 8, Pivetta 4. All.Pozzan, Ass.Gon
Arbitri: Bragagnolo e Bernardi