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Casarsa U19G resiste al pressing di Codroipo e allunga nella ripresa: 71-58 di sostanza

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PalaRosa Casarsa

I biancorossi soffrono, si adattano e colpiscono al momento giusto: Codroipo resta in partita a lungo, ma la solidità e i liberi nella ripresa fanno la differenza

Certe partite non le capisci dal punteggio. Le devi guardare dentro. Quel 71-58 tra Casarsa e Codroipo è una fotografia solo parziale, perché dentro c’è molto di più: ritmo spezzato, contatti, aggiustamenti continui, e una squadra — Codroipo — che ha provato davvero a cambiare la storia rispetto all’andata.

E infatti l’inizio è tutt’altro che lineare per Casarsa. Mani non sempre sicure, esecuzioni un po’ sporche, e subito problemi di rotazione: Sturzu esce presto per falli, Colussi prende un colpo al volto nel cuore del pressing. Sono dettagli? No, sono pezzi di partita. Perché Codroipo quelle crepe prova ad allargarle, con più ordine offensivo e con la volontà chiara di non lasciare il controllo agli avversari.

La gara allora si muove su un equilibrio instabile. Casarsa ha più talento, ma Codroipo ha ritmo e convinzione, e soprattutto costruisce buoni tiri da fuori. Non è mai una partita che scappa via. Anche nella ripresa, quel 20-15 è un parziale che tiene tutto aperto, che dice: “Siamo ancora qui”.

Il punto di svolta è nel terzo quarto, ma non è immediato. Codroipo alza il pressing, aumenta il livello fisico, porta Casarsa in bonus molto presto. È una scelta precisa, quasi una scommessa: alzare il caos. E per qualche possesso sembra funzionare. Poi però Casarsa cambia registro mentale: smette di forzare, legge meglio le situazioni, e soprattutto capitalizza dalla lunetta. I liberi diventano la chiave per uscire dal momento complicato e costruire vantaggio.

L’ultimo quarto è gestione, ma con qualche imperfezione che racconta anche la fatica della partita. Pozzan dalla panchina chiede concentrazione continua, perché contro una squadra che sa tagliare e tirare non puoi mai davvero rilassarti.

Dentro questa vittoria c’è tanto lavoro sporco. C’è la presenza della coppia Sturzu-Colussi, che accetta ogni contatto, che vive la partita nel traffico, tra spinte, colpi, situazioni al limite. Non sempre puliti, ma sempre dentro il gioco. Ed è quello che serve in partite così.

Alla fine Casarsa porta a casa il risultato con più serenità rispetto all’andata, ma senza mai avere davvero la sensazione di controllo totale. E questo, forse, è il messaggio più importante: si può vincere anche senza dominare, a patto di capire quando cambiare ritmo, quando abbassare il rumore e quando invece stare dentro al caos.

E adesso viene il bello. Perché la prossima è contro Fiume Veneto al PalaRosa. E lì non basterà il risultato di oggi: servirà un altro passo avanti.

ASD Casarsa VS Codroipese 71-58

Parziali: 20-16, 20-15, 17-11, 14-16

ASD Casarsa: Flores 11, Fabris A., Fabris G. 2, Boglione, Colussi 18, Francescutti 3, Liva 7, Ibrahim 6, Gardin 5, Sturzu 13, Pivetta 6. All.Pozzan, Ass.Gon

Codroipese: Obichukwu, Baracetti 2, Chiarcos 7, Agrimi 14, Fedrizzi 3, Piacentini 15, Broggi, Basso 5, Tonizzo12. All.Donati

Arbitro: Marson e Barni

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