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Casarsa U19G, una rincorsa infinita. Fogliano passa 65-66

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PalaRosa Casarsa

Certe partite giovanili sembrano già scritte dal risultato dell’andata. E invece no.

Dopo quel largo 59-86 con cui Casarsa aveva espugnato Fogliano, il ritorno si trasforma in una battaglia nervosa, fisica, quasi da playoff. Alla fine la spunta Fogliano per 65-66, ma servono quaranta minuti pieni di contatti, raddoppi e palloni sporchi per piegare dei ragazzi di Casarsa che restano aggrappati alla partita fino all’ultimo possesso.

Fogliano entra in campo con un’idea chiarissima: togliere ritmo, togliere respiro, togliere linee di passaggio. Difesa dura, aggressiva, a volte persino troppo fisica, con mani addosso e pressione continua sul portatore. Casarsa deve subito adattarsi a una partita sporca, spezzata, senza fluidità.

E le assenze pesano. Mancano Awall e Giulio per problemi fisici, soprattutto il capitano manca nelle rotazioni, perché in gare così serve qualcuno che faccia respirare i compagni quando il pressing diventa asfissiante.

Casarsa però non scappa dalla lotta. Il primo quarto si chiude sul 21-17 grazie a una squadra che trova energia soprattutto nella propria metà campo. Pivetta ormai è diventato un elemento fondamentale nel disordine organizzato della difesa: rompe linee di passaggio, recupera palloni, sporca possessi e trasforma l’energia difensiva in iniziative offensive.

Davanti invece Tomas fatica a trovare corridoi. Ogni volta che mette palla a terra si ritrova addosso uno, due, anche tre difensori. Fogliano collassa continuamente su di lui per impedirgli di accendersi. Anche Sturzu prova ad allungare il campo e attaccare gli spazi, ma i raddoppi arrivano puntuali.

Il secondo periodo cambia l’inerzia. Fogliano alza ancora la pressione e con il parziale di 9-14 riporta la gara in equilibrio. Si gioca punto a punto, possesso dopo possesso, con il clima che si fa sempre più teso.

Nel terzo quarto arriva uno degli episodi chiave. Gardin riceve sull’angolo quasi allo scadere dei 24 secondi e lascia partire una tripla pesantissima che dà quel piccolo margine di vantaggio capace di cambiare l’inerzia della gara. È il canestro del distacco, quello che obbliga Fogliano a rincorrere.

E i ragazzi di casa non mollano. Negli ultimi minuti tengono duro, provano a restare dentro la partita soprattutto affidandosi al tiro da tre punti. Colussi e Sturzu trovano conclusioni importanti dall’arco e tengono viva la speranza.

Liva invece trova pane duro per i suoi denti: la difesa di Fogliano lo aspetta, lo chiude, lo raddoppia sistematicamente. Ogni penetrazione diventa una battaglia dentro il traffico.

Poi arriva quell’ultimo minuto che decide tutto. Casarsa si fa riprendere proprio quando sembrava poter dare la spallata definitiva. La partita si trascina lentamente verso la sirena tra falli sistematici, rimesse veloci cercate con urgenza e tentativi disperati di tornare avanti. Ma la soddisfazione non arriva.

Finisce 65-66, con Fogliano che si prende la rivincita dell’andata e Casarsa che resta con il rammarico di aver visto sfuggire una partita giocata con carattere, sofferenza e orgoglio.

E anche lunedì la tifoseria di Casarsa non ha fatto mancare il proprio sostegno. Per tutta la gara ha spinto e incitato i ragazzi, trascinandoli in più momenti della partita e accompagnando alcune delle azioni più importanti verso il successo. In una serata amara nel punteggio, il calore del pubblico è rimasto uno dei segnali più belli lasciati dal campo.

ASD Casarsa VS Baloncesto Isontina Fogliano 65-66

Parziali: 21-17, 9-14, 21-16, 14-19

ASD Casarsa: Flores 2, Fabris A., Boglione 4, Colussi 23, Francescutti, Liva 10, Gardin 6, Sturzu 11, Pivetta 9. All.Pozzan

Fogliano: Micheluzzi, Peressutti 3, Brandolin 9, Trevisan 7, Gon 3, Cechet 6, Caffar 7, Zamparini, Martinello 26, Plusigh 5. All.Diviach

Arbitro: Bernardi e Barni