Casarsa entra in campo con un’idea chiara: comandare. E lo fa senza mezze misure. Due parziali che parlano da soli — 6-23 e 7-20 — scavano un solco profondo, profondissimo, tra le due squadre. La Goriziana, che pure arrivava con il morale alto dopo l’impresa nel derby contro Dinamo Gorizia, si ritrova travolta da un’ondata continua, senza respiro.
È basket fatto di ritmo, aggressività, letture giuste. Casarsa corre, difende, colpisce. E soprattutto non concede appigli.
Poi arriva il terzo quarto, e qui — come direbbe qualcuno — si rivede l’elemento umano. Due minuti di distrazione, quasi un calo di tensione: i ragazzi sembrano entrare in campo “per prendere il sole”. Risultato? Sette punti incassati senza difendere e due falli ingenui che fanno storcere il naso.
Pozzan, che nel frattempo ritrova anche l’ugola dopo gli straordinari dell’andata, non aspetta. Cambia. Muove la panchina. Fa scaldare le braccia a chi di solito vede meno il campo. È una scelta che sa di fiducia e di gestione.
E la risposta è perfetta. Anche l’ultimo quarto è a senso unico: 7-18. Gli stessi protagonisti, la stessa intensità. I titolari? In panchina, con la felpa addosso per non prendere freddo. Una scena che racconta meglio di qualsiasi numero il controllo totale della partita.
Tra le individualità, spicca il “motorino” Flores: instancabile, corre a tutto campo e sotto canestro non sbaglia. Fabris legge il gioco, anticipa, ruba palla e vola in contropiede. E poi Liva, che tira fuori dal repertorio un gancio cielo alla Abdul-Jabbar che lascia gli avversari semplicemente a guardare.
Le percentuali? Di alto livello. Tiro e liberi con continuità e sicurezza. E poi il tabellone, che resta lì, freddo ma impietoso: 33-80. Un risultato che non ha bisogno di troppe spiegazioni. È la fotografia di una partita dominata dall’inizio alla fine, di una differenza di energia, esecuzione e concentrazione che si è vista in ogni possesso. Numeri che, nel linguaggio del basket, raccontano una sola cosa: superiorità netta.
A fine partita, il giudizio del coach è netto, positivo. A parte quel breve passaggio a vuoto nel terzo quarto, la squadra ha interpretato la gara con maturità e qualità. E sugli spalti, i super fan non hanno dubbi: entusiasmo alle stelle per una prestazione che lascia il segno.
Due partite, due storie opposte. Ma in entrambe, una certezza: questo Casarsa sa giocare a basket. E sa farlo, quando vuole, anche con autorità.
US Goriziana: Sabatini 8, Concetti 7, Saracino 5, Ferraro 3, Portelli 5, Musizza, Gazzillo, Resen 4, Pantarotto 1, Macuz 1. All.Concetti
ASD Casarsa: Flores 15, Fabris A. 4, Fabris G., Boglione, Colussi 15, Francescutti 2, Liva 14, Ibrahim 12, Gardin, Sturzu 16, Pivetta 2. All.Pozzan, Ass.Gon
Arbitro: Vendrame e Miniussi
Foto: Erolàfoto